Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
20 marzo 2013 3 20 /03 /marzo /2013 11:42

bucco dellangosciaP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                       

 

 

  

APPELLO AGLI ARTISTI, SERVE IL LORO IMMEDIATO AIUTO (preghiamo un’attenta lettura e la diffusione di questa petizione)

  

 

Quello che sta accadendo è la fine de un’era socio-politico-economica. C’è una grande difficoltà di staccarsi dalle condizioni con cui questo periodo si è radicato nel malcostume delle persone, che con il loro complice coinvolgimento hanno dato energia ai meccanismi che identificano l’andamento di quest’epoca, ritardando così la possibilità di sbarazzarsi, lasciare andare il fallimento ormai consumato dell’era. E’ ovvio che tornare alla realtà dopo avere vissuto un’allegra illusione si fa straziante. L’accanimento terapeutico con cui si vuole mantenere in vita questo sistema, aggiunge sofferenza alla sofferenza, senza fornire nessuna prospettiva propiziatoria, e la cosa peggiore è il ritardo che provoca nella decisione immediata di intraprendere delle strade alternative.
Nessuno vuole perdere i beni accumulati in modo fittizio, e parlo anche di quelli che hanno radunato una ricchezza dimensionabile, poiché gli altri, quelli che hanno perso di vista il profilo umano, generando nella ricchezza un potere criminale, non meritano di essere considerati nel contesto da salvare, anzi è auspicabile che la loro malattia gli degradi come rifiuti del periodo.
La nuova era deve essere segnata da interessi diversi, con nazioni che perseguitano l’obbiettivo di produrre la maggiore pienezza possibile nell’individuo, la sua felicità. Questi devono essere gli obbiettivi primari: Diritto alla libertà, all’educazione, alla salute, al proprio spazio sociale, alla dignità umana, alla sensibilità come pregio e non come debolezza.
In questo nuovo impegno devono, cambiando le regole del gioco, mutare i valori da perpetuare e bisogna creare un’agenda ben chiara sulle priorità che agevoleranno il raggiungimento di tale scopo.

 

- Bisogna recuperare la volontà popolare, partendo dall’educazione formativa (e non solo informativa) che renda chiaro il senso profondo di tale volontà. (“Una società che dimentica gli interessi di coloro che la compongono, trasforma la vita comune in un travaglio inutile sia alla società che al singolo individuo.”)

 

- E’ necessario mettere l’individuo in condizioni tali da poter comprendere l’importanza dell’impegno che prende di fronte al futuro proprio, quello comune e perfino, in una lunga veduta, quello della specie ("Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società.")

 

- Si deve essere benintenzionati, ma anche creativi nella generazione di queste nuove regole per smuovere le ferree strutture con le quali i sostenitori delle cose come stanno, difendono e difenderanno il loro benessere a discapito del bene comune. (La perfezione è un mito dettato dai traguardi già raggiunti, il futuro va forgiato con l'allegria della scoperta ed una dose necessaria di audacia.”)

 

- E’ impellente chiedere a tutti gli artisti di mettersi al lavoro, subito, lasciando da parte le vanità personali e gli individualismi per giocare la carta più potente, rendere il mondo un luogo desiderabile in cui vivere, mettendo a disposizione quel pregio alto di cui sono stati dotati.(“ L'arte, ottimo veicolo espressivo, ci fornisce un lucido specchio nel quale vedere riflessa la nostra interiorità, permettendoci, così, di crescere.”)

 

- E’ importantissimo creare un piano lungimirante, e anche qui dobbiamo ancora una volta appellarci agli artisti, agli artisti educatori, chiedendo loro di dare il massimo per aiutare nella preparazione di una generazione futura sensibile e consapevole del ruolo che l’attende. (“La crescita interiore, la serenità, la consapevolezza di sé sono stadi che si raggiungono, e i ponti che ci porteranno fino ad essi dovranno essere costruiti, se necessario, con le macerie del passato. Sarà importante, in questo evento trascendente, avere la massima lucidità per capire l’entità del nostro impegno.”) 

 

E’ ora di iniziare un lavoro intenso e fruttifero, dove ognuno di noi potrà dire di avere guadagnato un posto nel proprio mondo, di non avere vissuto come parassita di un gran organismo che ci contiene.
Il più importante beneficio che la società ricava dall'arte è la sua sensibilità, il carattere che l'identifica. Non esisterebbe una società se non è maturato, al suo interno, l'alto senso della propria esistenza, una consapevolezza che la rende quella che è, e facendo tesoro di ciò, acquista una cultura propria, un modo di essere. Poi, se questo patrimonio acquista un valore materiale, è logico considerarlo un bene comune, ma in tanto ha svolto il suo ruolo più alto: quello di dare all’individuo pienezza di vita, gioia. Questa consapevolezza, però, deve essere una cultura generalizzata nella società, la quale deve creare al suo interno, le premesse, il fermento per agevolare questa pregiata attività dell’ essere umano: l’arte.
Il “politichese”, il falso parlare, la cultura del nascondere, hanno lavorato a pieno e permanentemente a beneficio degli interessi di cui parlavamo all’inizio, deturpando una parte del linguaggio che fa piacere utilizzare e fa bene al vivere, linguaggio fatto di parole quali: grazie, pace, felicità, amicizia, amore, bellezza.

 

Ognuno, dallo stadio del suo spirito sensibile, deve dare un suo contributo. E’ necessario costruire un’alternativa alla decadenza di un sistema che si è dimostrato fallimentare, ma che ancora oggi ,continua a danneggiarci aggrappato ai miseri interessi che ha inciso nelle persone.

 

Date le vostre opinioni, aiutate a costruire una piattaforma valida sulla quale cominciare a ricostruire il futuro, fate circolare queste parole. Inviateci le vostre proposte per iniziare a cambiare le cose.

 

 

www.facebook.com/felinfer (Cliccate “Mi Piace” su la pagina, così sarete sempre informati)

  

 

  

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
15 marzo 2013 5 15 /03 /marzo /2013 19:19

P1040724

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

Quanta indignazione ci è permesso esprimere quando la mal predisposta stampa estera ci da dei coglioni, e quanta rabbia ci deve invadere sapendo quanto noi continuiamo ad alimentare questo diffuso preconcetto? In quale modo lo alimentiamo? Credo che un esempio chiaro sia la foto degli “onorevoli” manifestando davanti al tribunale di Milano, per difendere il più “onorevole” di tutti, che giaceva in l’ospedale con una terrificante “Uveite”: fastidiosa malattia, per fortuna di breve durata, poiché scompare subito non appena scadono i termini di comparizione determinati dal giudice che richiede il malato in aula.
No, signori, non è uno scherzo, stiamo parlando delle personalità che si sono proposte per guidare i destini di questa nazione!!
No, signori, non è una battuta, sono sempre loro, sono quelli che hanno guidato questa nazione per vent’anni. Quelli lì, quelli fuori del tribunale e quello dentro l’ospedale con “l’uvetta” hanno gestito i soldi del paese e molti di questi soldi si sono persi strada facendo, dalle case dello stato.
Sì, quelli ammucchiati fuori e il furbetto dentro sono l’immagine e la non credibilità di questo paese all’estero, perciò dobbiamo convenire che fino ad ora ci stanno trattando pure bene. Quale giudizio avremmo espresso noi di un altro paese, sempre del terzo mondo, poiché noi con i grandi stiamo sempre zitti, se si fosse presentato in un modo così degradato al cospetto delle nostre istituzioni? Minimo ci saremmo riempiti la bocca trattandoli da sottosviluppati, “ma, dove vogliono andà ”.
Per ultimo, sarebbe interessante che qualcuno seguisse le tracce (e con i grillini non si scherza, qualcuno lo farà) poiché è più che sicuro che questi fedeli onorevoli avranno portato a termine la loro azione di fedeltà in favore del loro Capo famiglia, scaricando le spese come mansioni di governo.
Dunque, si continua a dare materiale alla stampa estera per giudicarci, aggiungendo questa cafonata alla tristemente famosa battuta riguardo la “dimensione del sedere della cancelliera”, al gesto non meno penoso di uscire da dietro facendo “cu-cu” o la malaugurata battuta del “ruolo di Kapò”, o quella della “mela con sapore a fica”, o la cialtronata della nipote di Mubarak. Interrompendo qui il penoso e infinito elenco di povera cultura, possiamo affermare che, invece d’indignati o arrabbiati con la stampa estera dobbiamo esserle grati per la sua clemenza.
Per tutto ciò, in nome del popolo italiano, ci viene da dire “grazie Sig. Berlusconi” lei sì che è riuscito a portare l’Italia nella bocca del mondo intero. Si poteva risparmiare la generosità.

 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

 

 

 

 
 
Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
13 marzo 2013 3 13 /03 /marzo /2013 09:33
|

i giudici

  

  

  

  

  

  

  

 

 

 

 

 

 

Quale motivo può, al di sopra di qualsiasi certezza, giustificare il rifiuto verso questo momento storico così importante, direi quasi unico nella storia poiché nato dalla gente comune, come noi?
Per quale valida ragione quelli che in tutti questi anni hanno, quantomeno, dimostrato di essere inefficienti, si permettono oggi di lanciare dei giudizi lapidari su quelli che non hanno ancora commesso degli errori poiché non hanno ancora fatto niente?
In tale atteggiamento c’entra il concorso colpevole di un giornalismo che ormai, oltre ad essere di parte, fa schifo come giornalismo.
Come funziona? Di un certo signore non si può dare un giudizio, poiché nonostante sia ormai di pubblico dominio che si tratta di un ladro che in un momento di disastro sociale, in cui la gente si suicida per i problemi economici, a lui scivolano fra le mani milioni di euro di soldi pubblici che poi, guarda caso, non tornano mai nelle case dello stato. Di quegli altri di quell’altra regione non se ne parla nemmeno, mentre sono palesi dei fatti ripugnanti come matrimoni passati come spese di rappresentanza, ecc. ecc. Ma si parla dalla mattina alla sera, di questi nuovi “mostri” che vanno in parlamento con una felpa, con jeans, o con uno strano cappello!! Ma non vi vergognate, sì, voi giornalisti, non vi vergognate?, coprite con un silenzio omertoso o semplicemente fate finta di dimenticare i viscidi ladri schifosi che hanno rubato i soldi delle medicine di una bambina, di un’anziana sola o di un povero malato che aspetta da giorni nel corridoio di un ospedale, ma passate il giorno a parlare di “questi nuovi che sicuramente non saranno capaci”. Capaci di cosa? Di rubare? Perché quelli che abbiamo avuto prima, l’unica cosa che hanno dimostrato di saper fare con efficienza è stato rubare.
Vogliamo fare un elenco?… penso non sia necessario, quello che si è necessario è che voi vi mettiate dalla parte giusta e la smettiate di pavoneggiarvi facendovi belli con il potente di turno. Cosa succede? Vi siete resi conto che con questi qui non avrete benefici extra derivanti da leccate professionali, perciò li attaccate nella speranza che gli altri vi diano qualche osso?
Fate proprio schifo.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
9 marzo 2013 6 09 /03 /marzo /2013 09:55
Maxs Felinfer
MMXII
il Blog di Maxs Felinfer
Una società che dimentica gli interessi di coloro che la compongono, trasforma la vita comune in un travaglio inutile sia alla società che al singolo individuo.

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 50 x 70 cm (Argentina 1987)

pagliaccio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Vorrei fare un elenco di tutti coloro che mi hanno aiutato a compiere grande parte dei miei progetti, quelli che in un modo o in un altro hanno percorso un tratto di strada insieme a me. Ciò non implica che sia io arrivato a grandi traguardi, ma, in se stesso è un buon obiettivo per un essere umano arrivare a 66 anni avendo vissuto intensamente, con pienezza, tutto il percorso.
C’è una compagna che soprattutto mi è stata vicina, sia nei momenti duri sia in piena felicità. Mi riferisco all’arte. Posso disegnare il percorso tracciato in questo lungo periodo di tempo, con solo guardare i dipinti che, dai miei 11 anni, per ogni momento, sono stati il prodotto di quel vissuto che di volta in volta bolliva nel mio piccolo-enorme mondo interiore.
Potrei enumerare i momenti vissuti con ognuno di questi specchi che mi hanno aiutato a costruire quel che sono, per lunghi o corti periodi della mia vita. Oggi, guardando le fotografie o solo ricordandole, tutte queste opere mi restituiscono la vita come in un film, in cui, e questo sì mi riempie di orgoglio, io sono stato il protagonista. E’ vero che si dipinge da solo, anche se molte volte ho vissuto l’esperienza di condividere la tela con amici pittori, che mi hanno fatto crescere. Si tratta di una solitudine popolata di sensazioni vivide, di un impulso vitale nel quale senti la gazzarra di tutti questi personaggi che partecipano con te nella grande recitazione che è la vita.
A volte, perfino una parola, lo scambio di uno sguardo, un sorriso, fanno di quel personaggio che incrocia il tuo cammino un attore importante dell’opera.
E, visto che ho scritto “perfino una parola”, vorrei fare leva su una che di recente ha fatto scattare l’idea che mi ha spinto a scrivere questo racconto. Si tratta della parola “grazie”, che ho sempre considerata magica poiché fa molto bene a chi la riceve, ma fa molto più bene a chi la dice. Bene, qualche giorno fa, come commento alla foto di un’opera con forti connotati esistenziali che avevo pubblicato trovo, scritto, “Grazie”. Grazie, da una signorina, amante dell’arte, che immagino lontana dalla sua terra natale e che seduta davanti al suo computer scrive questa parola dando un senso alto al mio sforzo, al mio impegno. Anche lei adesso, fa parte di quell’elenco di cui parlavo all’inizio del racconto.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
9 marzo 2013 6 09 /03 /marzo /2013 09:49

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 100 x 150 cm (Italia 2004)

002

  

  

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco cos’è un miracolo: sentire che le parole hanno un significato, che chi le dice lo fa con delle fondamentali che le rendono parole vere, senza dovere ricercare nei meandri del linguaggio politichese dove non si sa quale significato abbiano.
No, signori, le parole sono parole e hanno già il loro significato, non serve caricarle di metafore confusionali per comunicare con degli interlocutori, destinati a non capire cosa gli si sta dicendo per poter dopo controbattere affermando che loro avevano detto tutt’altra cosa.
Questo miracolo accade sentendo Dario Fo e Ermanno Olmi (nella puntata di "Zeta" di Gad Lerner di venerdì scorso) versando un po’ di chiarezza sulla nostra situazione attuale. Nel confronto si vede chiaramente il motivo del livellamento verso il basso rilevato nelle intenzioni dei governi che abbiamo avuto negli ultimi anni. Nessuno parlava chiaro e quello che è più grave, nessuno era in grado di capire cosa gli si stava dicendo.
Non c’è ingrediente più gradito ai poteri corrotti dell’ignoranza, in modo da fare i loro interessi a discapito della gente senza che nessuno possa contestare il loro operato .
Fo e Olmi hanno parlato di cosa significa un cambiamento nel sistema politico italiano, delle riforme necessarie, della salvaguardia del bene comune, degli obbiettivi che una democrazia deve avere, per essere davvero rappresentativa. Hanno parlato senza usare per nulla parole tecniche, l’italiano puro e semplice a loro è bastato. Hanno parlato del costo della politica, dell’educazione, della funzionalità delle istituzioni, della salute pubblica, dei beni culturali, dell’arte come ricchezza dei popoli, cioè di tutte le cose che interessano noi, i soliti dimenticati. Con calma, senza esaltazione, senza tentare d’imporre con la forza un’idea che nel caso dei politici risulta essere sempre di parte. E tutto ciò accadeva nella TV che negli ultimi tempi non ha fatto altro che trasformare le notizie in gazzarra senza senso.
E’ stato un vero piacere, un lume di speranza che qualcosa è cominciato a muoversi, penso grazie agli ultimi avvenimenti.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

PEZZI DI MONDI

Uomini pezzi di mondi in movimento

Niente che li fermi

Niente barriere

Niente strade da seguire

Tutto da inventare.

Certo, le paure…

Certo, le incertezze…

Certo, il buio…

Eppure… si muovono

Come disse qualcuno

Si muovono

uomini pezzi di mondi

si muovono

e cercano di incontrarsi

chissà

forse potranno

congiungersi

ricostruirsi

creare

o ricreare

altri mondi

nuovi

completi

mondi diversi

forse con altre forme

forse non perfettamente sferici

ma comunque perfetti

nelle loro imperfezioni

comunque compiuti

nella loro incompiutezza

mondi uomini ormai legati

ormai uniti

ormai interi

tenuti insieme da qualcosa…

chissà cosa

ma che importa

c’è qualcosa

lì                                     

ed è questo che conta.

di Patricia Vena

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
1 marzo 2013 5 01 /03 /marzo /2013 10:35

 

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 40 x 60 cm (Brasil 1983)

4883UOMI

  

  

  

  

  

  

 

La libertà di parola è uno degli strumenti più importanti che ha una società per difendere la dignità dell’individuo e poter mantenere un equilibrato funzionamento delle sue istituzioni. Negli anni si è consolidato, sulla base di questo principio, un difficile e importantissimo mestiere: il giornalismo. Ma, qualcuno ha informato di questa cosa i giornalisti? Cavolo, ce ne siamo dimenticati e loro non sono riusciti ad arrivarci da soli, ciò è un bel guaio!
E’ un peccato che un elemento così importante del nostro sistema non stia funzionando a dovere, poiché si formano opinioni sbagliate, passano delle notizie che hanno tutt’altra intenzione di quella d’informare, si stravolge il vero senso della notizia, passano notizie vuote che non servono a nulla, si trasforma la notizia in pubblicità, si dicono delle mezze verità per non danneggiare i padroni ecc, ecc. Probabilmente, abbiamo sopravvalutato i giornalisti, mentre molti di loro sono arrivati molto prima di noi al vero scopo della notizia in un sistema politico corrotto come il nostro, e fanno a posta il gioco dei potenti partendo dalla premessa che siamo degli idioti che ci beviamo tutto.
Negli ultimi tempi, poi, sembra ci sia un conclave dei guru della parola per mettersi d’accordo nel confonderci. Sembrerebbe si fossero accordati nel cancellare in modo definitivo i punti di riferimento, o semplicemente nel cambiare il senso delle cose, dei principi, raccontandoci la realtà in modo contraddittorio, secondo il reddito che si sono prefissati di ottenere a beneficio di uno o altro interesse.
Per dare qualche esempio: Energia nucleare sì, nucleare no, confusione, contraddittori senza fondamenti certi, poi silenzio, silenzio. Energia rinnovabile sì, energia rinnovabile no, confusione, contraddittori senza fondamenti certi, poi silenzio, silenzio. Ponte di Messina sì, ponte di Messina no, confusione, contraddittori senza fondamenti certi, poi silenzio. Questo politico ha rubato, questo politico non ha rubato, confusione, contraddittori senza fondamenti certi, poi silenzio, silenzio, silenzio e così via.
Noi non siamo riusciti mai a venirne a capo. Ma, sono logiche queste eterne mezze verità? Qual’è la differenza fra questa informazione e quella che ricavo al bar? Boh … pensavo che sapere fosse un diritto che mi spettava.
Di tutto ciò dobbiamo dare atto a chi di dovere, si è creata una scuola intitolata al suo fondatore, Scuola Silvio Berlusconi, la scuola del doppio parlare.
 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com 

  

UOMO

Uomo che non sei solo
nella lotta e nel sogno
uomo che impari e sbagli

e dallo sbaglio ancora impari
e quando non ce la fai
chiedi una mano
e c’è sempre un altro
o ci sono tanti
che ti aiutano a rialzarti
che ti danno una spinta
ti asciugano le lacrime
e poi, quando arriva la gioia,

ridono con te, come i bambini,
danzano e cantano
e riprendono il cammino.
Uomo che non sei solo
che credi ancora che gli altri ci sono
riposati se sei stanco
riprendi le forze,
ma non abbandonare la battaglia,
perché, appunto, ci sono gli altri,
e ognuno è importante.

 

di Patricia Vena

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
23 febbraio 2013 6 23 /02 /febbraio /2013 16:11

 

uo05-01

Con la vostra licenza, mi permetterò di coinvolgervi in un ragionamento che potrebbe, con l’intenzione di fare un po’ più di luce intorno a un tema importante, chiarirci le idee. In realtà su di esso non conosciamo in profondità i sofisticati meccanismi, anche se da quando il mondo è mondo l’economia è alla base della organizzazione della nostra vita.
Adesso facciamo il conto della serva, partendo dal principio che dà origine all’esistenza del denaro per poter, poi, analizzare l’uso che si fa di esso.
All’inizio, le transazioni si facevano senza denaro, con un barato diretto fra le merci. Io ti do una pecora e tu mi dai la trave per fare il tetto. No, servono due pecore. A questo punto mi dai la trave e un rotolo di corda. Così si discuteva all’infinito fino ad arrivare a un esito positivo della trattativa. Poi si resero conto che uscire a fare spese con il greggio di pecore o con un carro di legname non era tanto agevole. Decisero, quindi, di sostituire lo scambio diretto con una transazione che permettesse di andare al mercato con solo una piccola borsa con dei pezzetti d’oro o pietre preziose, che con il loro valore facessero possibile una transazione d’importanza considerevole.
In tutto questo processo, c’era alla base qualcosa d’inevitabile: il “lavoro”. Sì, il lavoro per allevare le pecore, per tagliare gli alberi e preparare il legname, ma sempre, immancabilmente, la cosa da scambiare veniva prodotta con lo sforzo umano chiamato lavoro.
Più tardi fanno la loro comparsa le Banche, che venivano incontro ai bisogni sorti da questa nuova maniera di commerciare. Se dovevi fare una spesa grossa di gregge, legname o proprietà, non era consigliabile recarsi al mercato con tutto l’oro necessario per fare l’operazione, poiché nel lungo cammino da fare sul cammello fino alla città potevi essere rapinato, malmenato o ucciso. Così le banche dissero ai commercianti: noi proteggiamo il tuo denaro e tu dai al venditore un documento che indichi la cifra da riscuotere, poi noi gli consegneremo l’oro pattuito fra di voi. Tutto ciò per un piccolo pezzetto d’oro che la banca si teneva per il servizio.
Fin qui tutto funzionava benino, ma, sempre c’è il benedetto ma, la banca, trovandosi con il capitale di tutti in custodia, pensò: E se per tutto il tempo che i nostri clienti non usano il loro risparmio noi lo usiamo per fare affari e poi lo rimettiamo a posto? Buona idea. Così la banca disse a un suo conoscente di comprare un carro e poi venderlo. La banca stessa le avrebbe prestato l’oro necessario. Così fecero, comprarono il carro a 10 pezzi d’oro e lo vendettero a 12, così la banca guadagnò 1 e l’agente commerciale 1. Eccellente, tutti erano contenti, ma il carro adesso costava 12 e qualcuno doveva lavorare di più per radunare 12 pezzi al posto di 10. Allora la banca prestò dell’oro a quelli che dovevano tagliare gli alberi e preparare il legname per fare il carro, per poter pagare gli operai fino a vendere il legname che a lavoro finito costò un pezzo d’oro in più. A questo punto il carro finì per costare 13 e perciò chi doveva comprarlo si trovò a dover lavorare ancora di più per comprare il carro.
La banca, vedendo la facile via per avere guadagno che aveva appena scoperto, attraverso agenti di fiducia, comprò terre con gli alberi per il legname e buoi per trainare i carri, e alla fine il lavoratore che usava il carro finì per pagare 20 pezzi d’oro per acquistarlo. Logicamente, a questo punto il panettiere che usava il carretto per distribuire il pane si vide costretto ad aumentare il prezzo del pane per pagare il carretto. E quando tutti dovettero pagare di più per mangiare il pane, se trovarono costretti ad aumentare il prezzo della loro mano d’opera. Nacque così l’inflazione. Il carro costò ancora di più, il legname pure e logicamente questo comportò l’aumento del pane che provocò l’aumento della mano d’opera.
Le banche si arricchivano sempre di più e la gente era sempre più povera poiché non riusciva ad aumentare il costo della mano d’opera in proporzione all’aumento delle merci.
Prevedendo l’imminente ribellione della gente, le banche ebbero la seconda grande idea: associarsi con lo stato per tenere la gente in schiavitù e con la chiesa che le dicesse che solo i poveri entrano nel regno dei cieli. E le banche vissero felici e contente.
Poi anche l’oro risultò inadeguato e stamparono al suo posto le banconote; più tardi, con la comparsa del computer, bastarono solo le cifre e oggi nessuno sa più quanto costa il carretto né quando finiremo di pagarlo.
Se questo ragionamento storico nel quale vi ho coinvolto, ha qualche somiglianza con la nostra realtà odierna si tratta di una pura coincidenza.

 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
19 febbraio 2013 2 19 /02 /febbraio /2013 18:54

poliptico

  

  

  

  

  

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando, negli anni sessanta, fondai il movimento artistico Seblie, mettevo in campo l’assoluta convinzione che non bisognava combattere i mulini a vento degli aspetti accademici per ciò che essi rappresentano, ma intraprendere la creazione di spazi più adatti alla natura espressiva dell'uomo originario che abita in noi. Per questo motivo coniai all'epoca la frase "L'Arte è un'espressione dell'uomo. Qualsiasi altra pretesa è solo vanità." Sulla base di tale principio, appena finiti i miei studi e con una carica di contraddizioni non indifferente, avendo davanti l'invasione del POP, il dilagare dell’Happening, e i soliti riproduttori di bellezza precotta, dettai le regole per questo nuovo spazio e lo chiamai “Seblie".
Non si deve pensare che libera espressione, cosa che il seblismo mette alla base della sua proposta, sia sinonimo di qualunquismo, no, tutto il contrario. Il seblismo induce alla responsabilizzazione dell'individuo sensibile a dare il meglio di se stesso, ad essere autentico e avere la consapevolezza che nell'atto di lasciare testimonianza dei suoi contenuti, unici, e patrimonio della comunità, deve attingere a tutta I'esperienza maturata nel travaglio di concepire quei contenuti. Crescita interiore, possiamo chiamarla, anche se pure questo sia diventato un luogo comune.
Nel portare a termine questa impresa è valido tutto ciò che ci permette di raggiungere la materializzazione di quel proposito straordinario di segnare il mondo con la nostra identità più profonda. Questo è trascendente, questo è il principio più alto della creazione, poiché a partire dall'egocentrismo primigenio, che sostiene e alimenta l'esistenza, lanciamo un segnale che ci fa presenti nel tutto. Noi siamo parte dell'universo e anche noi facciamo la nostra parte. Possiamo parlare dell’atto supremo che esalta la piccola, misera condizione dell'uomo, di fronte alla grandezza della creazione, perfino del proprio atto creativo. Come frenare il vortice che si verifica nel momento di "essere", nell'atto creativo, se dobbiamo soffermarci nelle considerazioni di Diderot, impegnato in un senso così alto dell’armonia al punto di puntualizzare che basterebbe mostrare un dito del piede di un uomo per sapere che si tratta di un gobbo?
E’ probabile che ciò che ho espresso sia contrastante con il mio modo di dipingere, basato, possiamo dire,  sulla conoscenza del mestiere, ma è il principio quello che conta. Io non posso fare altrimenti perché sono stato introdotto nell'ambito pittorico a 6 anni e non ho mai smesso fino ad oggi, ma non è questo che mi qualifica artista, oppure sensibile o addirittura amante dell'espressione artistica, bensì il rispetto totale del contenuto umano, l'ammirazione per ogni atto creativo e tutto ciò che esso comporta, compreso quello dei "veri" cultori della concezione classica di questo mondo fantastico al quale abbiamo dedicato la vita.
Non mi piace essere semplicemente contro, perché l'esperienza mi ha insegnato che molte  "porcherie", come tante che ho visto nella mia vita, possono essere parte di un'evoluzione che più tardi ci stupisce con i suoi risultati. Poi resta dire che preferisco tollerare le "porcherie" che certi artisti presentano in attesa di trovare la propria strada che altre porcherie che accadono intorno al mondo dell'arte, come quelle perpetrate da critici e galleristi senza scrupoli. Sarebbe interessante portare Leonardo ad una mostra di Braque, Picasso o Kandinsky per ascoltare, sicuramente, le stesse parole odierne che rivolgiamo alle esperienze degli artisti contemporanei. Vogliamo dimenticare che l'Impressionismo venne definito "assassinio dell'arte"?
Secondo me, e in questo sì bisogna essere inflessibili, si deve ripudiare l'arte fatta secondo le esigenze del mercato, l'arte promossa da galleristi che hanno sbagliato qualche lettera del loro mestiere trasformando "il mecenate" in "il mercenario", l'artefatta senza nessun valore perche è svuotata dall'uomo. Questo va ripudiato senza remore e senza timore di sbagliare giudizio.
L'arte è uno strumento di grande valore per l'umanità per limitarlo solo a uno dei suoi aspetti, che secondo me no è il più importante: l’estetica.
L'arte, ottimo veicolo espressivo, ci fornisce un lucido specchio nel quale vedere riflessa la nostra interiorità, permettendoci, così, di crescere.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
19 febbraio 2013 2 19 /02 /febbraio /2013 18:46

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 40 x 50 cm (Germania 1982)

56-81cufig

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo se per un attimo riusciamo a mettere le cose in una prospettiva diversa.
Smettiamo di proporre una visione compiuta su un certo argomento, anche perché una sola opinione risulta, alla fine, riduttiva nel confronto con l’opinione generalizzata che la gente ha della problematica affrontata.
Perciò mi è venuto in mente di partire da alcuni enunciati che poi possano venire completati dal lettore.
Ad esempio: se io dico che è totalmente fuori luogo che sia il corpo ecclesiastico a dettare le regole sulla famiglia quando tutti i componenti del suddetto corpo sono obbligatoriamente celibi e che le donne sono escluse dalla gerarchia ecclesiastica che prende le decisioni sulle regole di cui parliamo, questo ragionamento troverà subito tante persone che sono pro e tante altre che sono contro.
Se invece vi domandassi: “Portereste la vostra macchina a riparare dal fruttivendolo?”, “Vi fareste operare dal panettiere?”, “Lascereste i vostri bambini sotto la custodia di un conosciuto pedofilo mentre andate a lavorare?”, rispondereste senza esitare “NO!” ad ognuna delle domande e affermereste sicuramente che non siete degli imbecilli che si mettono nelle mani di persone che non hanno alcuna competenza in ogni materia.
Per quale motivo, dunque, accettate direttive che riguardano il vostro matrimonio da persone che con la loro condotta stanno negandone la validità, o perlomeno l’effetto positivo sulla vita dell’essere umano?
Se qualcuno ci dicesse: “siete degli imbecilli”, sono sicuro che avremmo una reazione poco amichevole. Ma se a trattarci da imbecilli è la Chiesa ci sta così bene che perfino ringraziamo e paghiamo pure per i servizi.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento
19 febbraio 2013 2 19 /02 /febbraio /2013 18:36

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 50 x 70 cm (Italia - 2013)

06 - 13P

  

  

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosi come la libertà, amata sposa di ogni atto della vita, vivace figlia di ogni nostro desiderio di futuro, sorella complice delle nostre avventure, anche la democrazia è Donna e a differenza della prima, questa è una donna dai principi razionali forti. Anche se è docile, dolce e graziosa, ha un grande carattere, una forte volontà e al contempo uno spirito aperto e un desiderio incolmabile di fratellanza e di partecipazione.
Non ci si può salvare da soli, non esiste la salvezza se non è con tutti, assaporando la pienezza che dà il condividere la tavola della festa.
Ogni tanto, però, come i cicli inevitabili delle cose della natura che tutto contiene, la democrazia viene deturpata, oltraggiata e ridotta in schiavitù. E’ così che gli uomini amano le loro donne? Comprando loro costosi vestiti per farle apparire belle e poi azzittirle con uno schiaffo se vogliono far valere le loro opinioni?
Attenti signori concittadini, che la parodia non regge. Se i disonesti potenti di turno usano la democrazia per lavare i loro panni sporchi, voi vi troverete dentro casa l’acqua sporca.
La democrazia è di tutti e ogni focolare si deve nutrire della sua compagnia; se martoriata sarà insensibile anche con voi. Dovete difenderla poiché lei è donna, ma è tutte le donne, anche quella che ha partorito i vostri figli.
Non dovremmo dimenticare che la storia rinchiude in un silenzio complice tanti dolori che hanno riempito di lacrime gli occhi di tutte le famiglie. Non dobbiamo per nessun motivo abbandonare la democrazia, poiché senza la protezione di questa donna, fragile e graziosa, piangeremo lacrime amare.
E la cosa peggiore è che lasceremo il mare di lacrime come eredità ai nostri figli.

 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

DEMOCRAZIA

 

Nella dolcezza dei tuoi occhi
nel gesto di sfida dipinto nel volto
nel mento alzato e la bocca fiera
anche quando sei legata, offesa e maltrattata,
voglio sempre riconoscermi.
Voglio che sia il tuo orgoglio
a guidare sempre il mio sentiero.

 

di Patricia Vena

 

 

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento

Presentazione

  • : Blog di Seblie
  • Blog  di Seblie
  • : In questo spazio potremo discutere tutti gli argomenti legati al nostro interesse principale: l'Arte, le sue forme, i suoi principi, e quant'altro ci verrà in mente di proporre su questo tema. Siete tutti invitati a partecipare.
  • Contatti

Link