Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
23 febbraio 2013 6 23 /02 /febbraio /2013 16:11

 

uo05-01

Con la vostra licenza, mi permetterò di coinvolgervi in un ragionamento che potrebbe, con l’intenzione di fare un po’ più di luce intorno a un tema importante, chiarirci le idee. In realtà su di esso non conosciamo in profondità i sofisticati meccanismi, anche se da quando il mondo è mondo l’economia è alla base della organizzazione della nostra vita.
Adesso facciamo il conto della serva, partendo dal principio che dà origine all’esistenza del denaro per poter, poi, analizzare l’uso che si fa di esso.
All’inizio, le transazioni si facevano senza denaro, con un barato diretto fra le merci. Io ti do una pecora e tu mi dai la trave per fare il tetto. No, servono due pecore. A questo punto mi dai la trave e un rotolo di corda. Così si discuteva all’infinito fino ad arrivare a un esito positivo della trattativa. Poi si resero conto che uscire a fare spese con il greggio di pecore o con un carro di legname non era tanto agevole. Decisero, quindi, di sostituire lo scambio diretto con una transazione che permettesse di andare al mercato con solo una piccola borsa con dei pezzetti d’oro o pietre preziose, che con il loro valore facessero possibile una transazione d’importanza considerevole.
In tutto questo processo, c’era alla base qualcosa d’inevitabile: il “lavoro”. Sì, il lavoro per allevare le pecore, per tagliare gli alberi e preparare il legname, ma sempre, immancabilmente, la cosa da scambiare veniva prodotta con lo sforzo umano chiamato lavoro.
Più tardi fanno la loro comparsa le Banche, che venivano incontro ai bisogni sorti da questa nuova maniera di commerciare. Se dovevi fare una spesa grossa di gregge, legname o proprietà, non era consigliabile recarsi al mercato con tutto l’oro necessario per fare l’operazione, poiché nel lungo cammino da fare sul cammello fino alla città potevi essere rapinato, malmenato o ucciso. Così le banche dissero ai commercianti: noi proteggiamo il tuo denaro e tu dai al venditore un documento che indichi la cifra da riscuotere, poi noi gli consegneremo l’oro pattuito fra di voi. Tutto ciò per un piccolo pezzetto d’oro che la banca si teneva per il servizio.
Fin qui tutto funzionava benino, ma, sempre c’è il benedetto ma, la banca, trovandosi con il capitale di tutti in custodia, pensò: E se per tutto il tempo che i nostri clienti non usano il loro risparmio noi lo usiamo per fare affari e poi lo rimettiamo a posto? Buona idea. Così la banca disse a un suo conoscente di comprare un carro e poi venderlo. La banca stessa le avrebbe prestato l’oro necessario. Così fecero, comprarono il carro a 10 pezzi d’oro e lo vendettero a 12, così la banca guadagnò 1 e l’agente commerciale 1. Eccellente, tutti erano contenti, ma il carro adesso costava 12 e qualcuno doveva lavorare di più per radunare 12 pezzi al posto di 10. Allora la banca prestò dell’oro a quelli che dovevano tagliare gli alberi e preparare il legname per fare il carro, per poter pagare gli operai fino a vendere il legname che a lavoro finito costò un pezzo d’oro in più. A questo punto il carro finì per costare 13 e perciò chi doveva comprarlo si trovò a dover lavorare ancora di più per comprare il carro.
La banca, vedendo la facile via per avere guadagno che aveva appena scoperto, attraverso agenti di fiducia, comprò terre con gli alberi per il legname e buoi per trainare i carri, e alla fine il lavoratore che usava il carro finì per pagare 20 pezzi d’oro per acquistarlo. Logicamente, a questo punto il panettiere che usava il carretto per distribuire il pane si vide costretto ad aumentare il prezzo del pane per pagare il carretto. E quando tutti dovettero pagare di più per mangiare il pane, se trovarono costretti ad aumentare il prezzo della loro mano d’opera. Nacque così l’inflazione. Il carro costò ancora di più, il legname pure e logicamente questo comportò l’aumento del pane che provocò l’aumento della mano d’opera.
Le banche si arricchivano sempre di più e la gente era sempre più povera poiché non riusciva ad aumentare il costo della mano d’opera in proporzione all’aumento delle merci.
Prevedendo l’imminente ribellione della gente, le banche ebbero la seconda grande idea: associarsi con lo stato per tenere la gente in schiavitù e con la chiesa che le dicesse che solo i poveri entrano nel regno dei cieli. E le banche vissero felici e contente.
Poi anche l’oro risultò inadeguato e stamparono al suo posto le banconote; più tardi, con la comparsa del computer, bastarono solo le cifre e oggi nessuno sa più quanto costa il carretto né quando finiremo di pagarlo.
Se questo ragionamento storico nel quale vi ho coinvolto, ha qualche somiglianza con la nostra realtà odierna si tratta di una pura coincidenza.

 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

Condividi post

Repost 0
Published by Seblie - in da you-ng
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di Seblie
  • Blog  di Seblie
  • : In questo spazio potremo discutere tutti gli argomenti legati al nostro interesse principale: l'Arte, le sue forme, i suoi principi, e quant'altro ci verrà in mente di proporre su questo tema. Siete tutti invitati a partecipare.
  • Contatti

Link