Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
20 febbraio 2010 6 20 /02 /febbraio /2010 09:59
Il disagio vissuto dai personaggi de "gli altri racconti" di Patricia Vena è costante, spesso inconsapevole, a volte brutalmente irridente alle peculiarità della ricerca individuale verso una equilibrata ed armonica spiritualità. Un disagio oscuro. Eppure sorprendentemente familiare, impenetrabile e per questo tanto più spaventoso, che subito si traduce in necessità di fuga. È fuga dal reale e dall'immaginario, dove i due piani potrebbero assolutamente confondersi e dove la corsa si scatena prima dell'intervento arginatore della ragione. Tutta l'energia spinge il corpo fuori città dove "alberi", "pascoli" e paesaggi nuovi non liberano la mente dai fantasmi e dagli incubi del passato.
La solitudine e l'incomunicabilità pervadono in forma diversa ogni storia, ogni personaggio, fino a rendere possibile la lettura dei racconti come un susseguirsi di episodi di un unico soggetto. Si configura un essere prigioniero dell'immagine, tanto rigida quanto incrinata dalla consapevolezza che affiora soffocante, non più sostenibile. L'individuo si trova di fronte all'alternativa tra la resa totale o la scelta, terrificante e inderogabile, di arrestare la fuga, prepararsi ad accettare la realtà e con estremo atto di coraggio entrare in se stesso e guardare...
Gli "altri racconti" compongono uno spaccato di vissuti, che si integrano, complementandosi a vicenda, con la "storia al presente", la lucida e graffiante cronaca dello sradicamento vissuto in prima persona; delle difficoltà di attecchimento nella terra degli antenati, stranieri ai protagonisti che qui sono arrivati anche alla ricerca delle radici. Una terra con loro indifferente. I personaggi, che prima apparivano come precise raffigurazioni simboliche di un disagio esistenziale tanto comune in Occidente, assumono di colpo connotati più precisi: quelli dell'uomo il cui istinto di libertà combatte per non annullarsi nella società governata dai generali con il terrore. Elementi che prima apparivano quasi secondari colorano di nuova forza espressiva l'atmosfera dei racconti. Il pericolo non è più solo a livello spirituale ma è anche fisico, molto più pressante, e il bisogno di sottrarsi alla negazione di sé diviene un "mitico tam-tam selvaggio che batte nelle orecchie durante la corsa". Tanto più duro si rivela l'impatto con una società omologante che ha già ritagliato un ruolo tra gli ultimi a chi per qualsiasi motivo si trova a dover emigrare in Italia. Improvvisamente l'esperienza della solitudine e dell'incomunicabilità, non abita più, sottile e pure dolorosa, nelle simboliche rappresentazioni della mente. Adesso è una barriera assolutamente concreta che non parla solo con gli occhi spalancati
dell'arrivo nell'aereoporto di Fiumicino, con sotto il braccio un'agenda piena di indirizzi di gente sconosciuta, "amici di amici, conoscenti di parenti, possibili contatti", tra gente che cammina velocemente, parlando una lingua diversa dal dialetto dei nonni. La disperata solitudine dell'umanità degli "altri racconti" si ripropone come un continuum. Dall'incertezza economica, nell'incubo della perenne minaccia del ritorno dei torturatori, alla nuova realtà italiana, si presentano inquietanti parallelismi.
È in questo continuum, nei crudi parallelismi tra le diverse realtà socio-politiche-economiche, l'una storicamente autoritaria e populista e l'altra, ancora giovane democrazia, che risiede la perturbante attualità della "storia al presente", una mirabile testimonianza della irreparabile lacerazione che si produce nell'individuo che, per qualsiasi motivo, ha scelto di emigrare.
..........................................................................................................................................ANGELO GABRIELLI.

Condividi post

Repost 0
Published by Seblie
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di Seblie
  • Blog  di Seblie
  • : In questo spazio potremo discutere tutti gli argomenti legati al nostro interesse principale: l'Arte, le sue forme, i suoi principi, e quant'altro ci verrà in mente di proporre su questo tema. Siete tutti invitati a partecipare.
  • Contatti

Link