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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:28

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 60 x 80 cm (Ungheria 2004)

 

---cosmoshg.jpgIl peso di una responsabilità è sempre grande, a volte quasi insostenibile, ma solo portando questo peso fino alla conclusione del proprio impegno, se ne esce leggeri, liberi. Che cos’è l’allegria se non sentirsi trasportato da leggere brezze, tracciando parabole graziose, e sentendo, alla fine, che tutto è compiuto?
Perciò quando vedo l’opera sul mio cavalletto, che prende corpo e inizia ad avere vita propria, offrendo una dura resistenza a piegarsi alla forma del progetto prefissato, sento che mi manca l’aria, che l’angoscia cresce, che certa rabbia prende forma dentro di me, ma, quando ti metti al servizio di un disegno concepito in funzione di qualcosa che va oltre la tua piccola dimensione, è bene sapere che, nell’impegno preso, erano implicite le proprie fragilità e il giudizio che avrai di tè stesso una volta finita l’avventura.
Se a questo tener fede al compromesso aggiungi la dovuta umiltà di riconoscere che l’opera, dopo averla fatta, non ti appartiene più, che nel contatto con gli spettatori acquisterà connotazioni inaspettate, e che avrà il valore e la dimensione che ogni osservatore le darà, puoi cominciare a sentirti un artista.
Tutti, in quello che facciamo, dobbiamo rispettare l’impegno con cui abbiamo intrapreso il nostro mestiere, per essere degni del nostro ruolo: il chirurgo quando opera un paziente, l’ingegnere quando progetta un palazzo, l’insegnante quando forma i bambini, il commerciante quando offre la merce migliore possibile al prezzo più giusto …
Tutti, nessuno escluso, anche, e soprattutto, i politici. E quando non lo fanno, siamo noi, cittadini, a dover esigere loro quel rispetto e quell’impegno. Altrimenti, vanno mandati via. Non ci sono alternative possibili.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

COS'E'?

 

Specchio, finzione, realtà …
Si scambiano
t’ingannano
ora è il riflesso
ora è l’immagine
ora la bugia sfacciata …
Finzione, realtà, specchio,
ci si perde,
si va a sbattere,
ci si illude inutilmente,
e tutto ricomincia. Realtà, specchio, finzione …
Si diventa immobili, paralizzati.
Missione compiuta.

di Patricia Vena


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