In questo spazio potremo discutere tutti gli argomenti legati al nostro interesse principale: l'Arte, le sue forme, i suoi principi, e quant'altro ci verrà in mente di proporre su questo tema. Siete tutti invitati a partecipare.
Opera di Maxs Felinfer - Olio su Tela - 100 x 120 cm (Italia 2012)
L’utero commerciale si innalza sul colle più alto. C’è questa urgenza irrazionale di rifugiarci al suo interno, essere accolti dal suo clima perfetto e le sue promesse sempre rinnovate, nascere ancora, diventare nuovo, potente, con il portafoglio in mano e la coscienza nel fondo della tasca insieme a vecchi scontrini illeggibili. Correre verso la calda ferita delle sue porte aperte che ti ricevono come le prostitute fanno fino a quando tu e il tuo portafoglio vi sarete svuotati. Correre, correre, poiché anche senza sapere dove stai andando devi entrare per primo. Sguazzare nelle scaffalature infinite di merce, sgomitare con gli altri per ottenere il prodotto migliore, quello uguale ad altri mille che aspettano in magazzino, riempire i carrelli anche quando si è arrivato lì per comprare solo il pane. Che importa se il mondo sotto i tuoi piedi geme, si spacca in profonde ferite incolmabili, viene percorso da fiumi d’immondizia, è coperto da montagne di buste di plastica e muore giorno dopo giorno? Tanto stiamo già studiando la possibilità di trovare altri mondi da abitare.
Sei convinto che ci sarà un posto anche per te in questo nuovo mondo?
di Maxs Felinfer - Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società
SHOPPING CENTER
E mentre questo mondo
ferito a morte
continua a sgretolarsi,
un’umanità indifferente
si affretta ad entrare
in quell’altro mondo
fatto di neon e plastica,
di vetro e altoparlanti,
di carta luccicante
e involucri da buttare.
Umanità sfrenata,
lanciata in una corsa ad ostacoli
per acquistare
consumare
rosicchiare
addentare
inghiottire
e svuotare,
tasche e scaffali,
addormentando il cervello
e soffocando i sentimenti,
nell’ardua lotta
per avere ciò che non le serve.
di Patricia Vena