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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 17:17

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 60 x 40 cm (Argentina 1969)

 

an069aNel silenzio delle mura, di tutte le mura dell’intera città, ci sono, come in un drammatico affresco nel quale è stato riversato un caleidoscopio di risa, pianti, nascite entusiasmanti ed emotivi ultimi saluti, vite umane che si dileguano nel tempo. In tutto ciò, ci sono state sempre le finestre a testimonianza di quanto fosse accaduto.
Oggi, però, in un indemoniato disegno, le città chiudono gli occhi murando una ad una le finestre, come se le case si fossero proposte di diventare tombe silenziose.
Si sta spegnendo la giustizia e con essa ogni luce resta fuori dell’ambito della vita. E quando si spegne la vita, perfino il boia finisce per restare solo e anche le finestre di casa sua verranno murate.
Oggi il Papa ha fatto ancora una volta la sua solita dichiarazione sui soliti argomenti che gli stanno a cuore.
Aborto, eutanasia e matrimoni gay, secondo lui, minacciano la pace.
Benemerito signore del regno della Chiesa, la smetta con tutti questi aspetti della sua politica, travestita da amore, ed inciti il suo enorme esercito di fedeli a chiedere e attuare una giustizia equanime, per tutti, senza distinzioni come era già stato chiesto a Pietro. Sono sicuro che quel giorno le finestre torneranno a fare entrare la luce e con ciò la vita tornerà ad avere un senso. Allora Lei sentirà l’amore della gente che La ringrazierà per l’operato in favore dell’idea di umanità che ci si aspetta dalla sua gerarchia.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com 

   

LE CITTA' CIECHE

 

Labirintico mausoleo
moderna piramide nel deserto
la città senza finestre
è l’inutile guscio
di una vita che non c’è più.

 

di Patricia Vena

 

 

 


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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 17:14

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 60 x 80 cm (Argentina 1976)

 

cittaincend.jpgQuando tutto sarà ridotto in cenere non ci sarà più niente da fare, oltre che a versare lacrime per spegnere gli ultimi focolai.
Sono sicuro che state pensando che la mia è una sentenza catastrofista. Invece no, purtroppo, stanno facendo tabula rasa, non resterà niente da salvare. Ci stanno dicendo a chiare lettere: “noi facciamo come ci pare e voi lo prendete in quel posto, zitti, zitti”.
Ormai non c’è alcun ritegno, si mettono al riparo arraffando a più non posso e noi ad ascoltare i telegiornali e brontolare in casa senza fare altro.
Credo che vogliano qualche reazione forte per poter mettere in campo la repressione e poi finire di rubare perfino il Colosseo che qualcuno avrà già promesso a qualche sceicco arabo per il suo giardino.
Altrimenti non si giustifica che in un Paese che dice di essere democratico ci sia una tale impunità, dove le scorribande di latrocinio salgono a galla mentre gli stessi gruppi di persone o partiti coinvolti si stanno candidando per il prossimo governo. Credo che questo sia catastrofico, credo che a questo ci dovrebbe rispondere il signor "sorriso di gesso" Monti; oltre a tagliare, tagliare e tagliare. Cosa ha fatto il suo governo tecnico contro la corruzione, che continuava a dilagare mentre lui tagliava? Mi auguro che la sua coscienza gli chieda un rendiconto accurato.
Leggete ed imparate, politici di quarta categoria, ciò che ha detto il Presidente del Uruguay Jose "Pepe" Mujica: “Lo sviluppo non può andare contro la felicità: deve essere a favore della felicità umana, dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, della cura dei figli, dell’avere amici, del non privarsi dell’indispensabile."
E per chiudere e finire con questo tema ripugnante vorrei segnalare un diamante nella melma,compiuto dai
deputati regionali siciliani del Movimento 5 Stelle e che, ovviamente, ho dovuto riscattare da Internet poiché nessuno in TV parla di queste cose: La porzione di stipendio eccedente i 5.000 euro lordi, che percepiranno i deputati regionali siciliani, viene restituita direttamente all'ARS e destinata a un fondo, gestito dalla Regione Siciliana, per il microcredito”.
Auguriamoci che i soliti giornalisti asserviti non escano a costruire campagne contro questo gesto, in modo da mettere tutto dentro il sacco dei loro compagni di merenda di cui sopra.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

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FUTURO

Dopo il fuoco
dopo la devastazione
dopo questo inferno
che tutto divora
e annienta ogni gesto salvifico
cosa ci sarà?
Cosa ci attende
oltre la linea di confine
tra il mondo che abbiamo
e quello che verrà?

di Patricia Vena

 

 


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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 17:08

Opera di Maxs Felinfer - Olio e componenti elettronici su tela - 70 x 100 cm (Italia 2005)

 

03-05wg.jpgNella collana di “articoli-quadri” pubblicati in precedenza ho scelto una linea critica che traccia, in qualche modo, la frontiera che delimita l’umore di una società stanca di soprusi da parte di una classe dirigente e politica molto al di sotto delle aspettative di un popolo, come quello italiano, che ha incarnato, con la sua storia, dei ruoli rilevanti nel campo del diritto, della democrazia e della cultura.
Questa volta ho scelto un’opera con solidi muri di pietra e, anche se arrugginite, spesse lastre di acciaio che chiudono e ostruiscono il passaggio verso lo spazio libero, con l’idea di produrre la sensazione che proviamo, la mancanza di speranze, d’aria.
Vorrei, però, cambiando la linea, fare un omaggio ad un grande, enorme personaggio di questo tempo: Don Gallo, che con la sua consueta pace di spirito, ci fa ancora riflettere. Nel programma di Corrado Augias, spazio verso il quale, insieme ad altri di uguale pregio, dovrebbe essere indirizzata la televisione, ha partecipato come ospite Don Andrea Gallo, ed ecco qui che mi sono sentito riconciliato con la parola, con i messaggi di speranza che dovrebbero piovere incessantemente da chi ha nelle sue mani la formazione della coscienza della società. Voglio enumerare, giacché parlano da soli, alcuni dei suoi commenti.
Cosa succederebbe se i politici e i dirigenti dicessero, poiché vengono pagati con il sacrificio del popolo, le seguenti frasi?:
1) “Siamo venuti per servire, non per essere serviti”
2) “Sono dalla parte di chi rappresentiamo, non dal potere
3) “Voi siete i sovrani, e noi vi dobbiamo portare la buona novella, non le proibizioni
4) “Daremo alle donne pari dignità con gli uomini e non il ruolo di subordinata con certe libertà”
5) “Cominceremo a risolvere i problemi partendo dagli ultimi, da quelli che hanno più bisogno
Per finire, Don Gallo ha parlato anche della chiesa, della teologia della liberazione, e anche delle lesbiche, dei transessuale , degli omosessuali, delle prostitute, che devono stare nelle braccia di Dio, insieme a tutti gli altri.
Bene, mi fermo qui con il desiderio che molti di voi andiate a vedere questo video, sarà un tempo investito bene, ci servono persone che parlino chiaro e che parlino di noi. Basta menzogne deviante dalla realtà.(Lo potete visionare su “Le storie” di Rai Tre - http://www.lestorie.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d8fbf542-712f-4311-9ac7-8a77706a8b6c.html)

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

 PASSATOFUTURO

Secoli silenziosi

sono passati

tra queste pietre

lasciando segni

invisibili.

Nelle colonne

levigate dal tempo

le crepe disegnano

sentieri inattesi

e senza traguardo.

Gli indizi del nostro tempo

sono lì,

nei muri scrostati,

testimoni muti

e ciechi

e sordi

di altre esistenze.

di Patricia Vena

 

 

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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 16:54

Opera di Maxs Felinfer - Olio su cartone - 30 x 40 cm (Italia 2008

 

P1040731b.jpgHo visto la città confondersi nell’umida foschia, dove il suo rigido profilo si ammorbidisce, nel fuori fuoco delle incertezze che l’avvolgono.
Succede sempre che le acque alte portino dentro casa le impronte del sudicio fango che si ammassa sotto i piedi mentre percorriamo i giorni della lotta quotidiana. Non è stato mai un facile compito quello di vivere, ma oggi si aggiungono le raffiche incessanti dei freddi venti del nord.
Quanto in basso dovremo scendere? Quanto ancora saliranno le acque? E quanto a lungo avremo questo cattivo tempo?
E’ incredibile come il grigio che tinge tutte le cose finisca per entrare nell’animo delle persone fino a trasformarlo in una lunga e lenta tristezza che va ad attuare una funesta metamorfosi negli abitanti della tempesta. Sarebbe quasi inutile svelare i parallelismi, ma per chi si trovi occupato in distrazioni di qualunque genere, questo è quel che succede nella vita civile dei gruppi sociali che popolano il nostro mondo attuale.
Dove si vuole arrivare? Continueremo, per garantire l’ingordigia di alcuni, a sommergere tanti altri nella tristezza? Per quanto tempo ancora continueremo a giustificare l’andamento grottesco e malvagio di questa tempesta? C’è uno scopo più alto dell’umanità di quello di essere felici? E per favore, cerchiamo d’intenderci, essere felice non è legato a comprare l’ultima lavatrice, ma sorridere, avere voglia di sorridere, di avere amici, di rivolgere la parola ad un simile senza paura che ti morda, sentire l’allegria di svegliarti perché ti aspetta un nuovo giorno, desiderare che anche gli altri siano felici, condividere il sole, gli spazi aperti, spazzare via la foschia dal nostro animo e lasciare correre l’aria fresca.
Per finire vorrei fare una domanda alla quale non riesco a dare risposta da solo. Voi, miserabili ladri dell’allegria, che deve essere, invece, patrimonio di tutti, quanto bene vi sentite? Voi che vi sentite potenti sguazzando nella vostra indegna condizione, raggiungete la vostra felicità? Ecco perché si fa difficile credere che ci sia un Dio giusto, se così fosse vi avrebbe già richiamato a una dimensione umana faccendovi scendere da questa vostra onnipotenza. Viene proprio da pensare che siate figli di un Dio minore, regnante nelle paludi melmose e maleodoranti.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

GRIGIO

Umida realtà che tutto avvolge
nel suo velo di nebbia
di pioggia
di vento,
come uno specchio
in cui la mia anima si riflette
quando sento il grigiore della vita
invadere ogni mia fibra.

di Patricia Vena

 


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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:28

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 60 x 80 cm (Ungheria 2004)

 

---cosmoshg.jpgIl peso di una responsabilità è sempre grande, a volte quasi insostenibile, ma solo portando questo peso fino alla conclusione del proprio impegno, se ne esce leggeri, liberi. Che cos’è l’allegria se non sentirsi trasportato da leggere brezze, tracciando parabole graziose, e sentendo, alla fine, che tutto è compiuto?
Perciò quando vedo l’opera sul mio cavalletto, che prende corpo e inizia ad avere vita propria, offrendo una dura resistenza a piegarsi alla forma del progetto prefissato, sento che mi manca l’aria, che l’angoscia cresce, che certa rabbia prende forma dentro di me, ma, quando ti metti al servizio di un disegno concepito in funzione di qualcosa che va oltre la tua piccola dimensione, è bene sapere che, nell’impegno preso, erano implicite le proprie fragilità e il giudizio che avrai di tè stesso una volta finita l’avventura.
Se a questo tener fede al compromesso aggiungi la dovuta umiltà di riconoscere che l’opera, dopo averla fatta, non ti appartiene più, che nel contatto con gli spettatori acquisterà connotazioni inaspettate, e che avrà il valore e la dimensione che ogni osservatore le darà, puoi cominciare a sentirti un artista.
Tutti, in quello che facciamo, dobbiamo rispettare l’impegno con cui abbiamo intrapreso il nostro mestiere, per essere degni del nostro ruolo: il chirurgo quando opera un paziente, l’ingegnere quando progetta un palazzo, l’insegnante quando forma i bambini, il commerciante quando offre la merce migliore possibile al prezzo più giusto …
Tutti, nessuno escluso, anche, e soprattutto, i politici. E quando non lo fanno, siamo noi, cittadini, a dover esigere loro quel rispetto e quell’impegno. Altrimenti, vanno mandati via. Non ci sono alternative possibili.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

COS'E'?

 

Specchio, finzione, realtà …
Si scambiano
t’ingannano
ora è il riflesso
ora è l’immagine
ora la bugia sfacciata …
Finzione, realtà, specchio,
ci si perde,
si va a sbattere,
ci si illude inutilmente,
e tutto ricomincia. Realtà, specchio, finzione …
Si diventa immobili, paralizzati.
Missione compiuta.

di Patricia Vena


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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:25

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 60 x 80 cm (Italia 2006)

 

cocciag.jpg

Se Cristo tornasse, oggi, se capitasse a Wall Street, New York, e dovesse confrontarsi con i personaggi del mondo delle finanze che si trovano nel tempio, immaginate possibile che anche questa volta potrebbe sbarazzarsi di loro buttando per terra le loro bancarelle? Credo proprio di no. Oggi, a differenza di allora, non si vedono, non si sa chi sono, sono più subdoli e privi di scrupoli; anzi è molto probabile che Cristo dovesse soggiornare in una delle loro innumerevoli catene di alberghi e al mattino si trovasse a fare colazione con un gentile signore che, con un sorriso, gli offre il caffè mentre sta già pensando su quale sua rete televisiva trasmetterà il nuovo calvario.
Questa realtà perversa è contenuta nel contesto politico sociale nel quale noi siamo sommersi credendo di fare parte di un sistema sociopolitico democratico. Democrazia, dice Ermanno Olmi, è un atto d’amore che si fa per l’altro, non per se stessi a spesse dell’altro. Perciò, se molti di voi stavano desiderando un ritorno del Maestro per mettere le cose a posto, toglietevelo dalla testa perché questa volta non lo crocifiggeranno per far sì che compia la sua missione, ma lo imbottiranno di droga e lo faranno passare per un tossicodipendente morto di overdose. Da un’altra parte, non è il momento adatto, poiché in campagna elettorale, si sgomita, si scalcia, si sputa per conseguire una poltrona e risolvere le problematiche relative al proprio orticello, guarda se si può perdere del tempo ad ascoltare .questo Cristo che tra l’altro non è neanche affiliato ad alcun partito e per di più non vota
Così stanno le cose, cari amici, e per quel che ci si presenta, a giudicare dalle notizie nel panorama nazionale, c’è da aspettarsi una breve ma intensa campagna politica dove l’unica cosa certa è che avremo tanti nuovi partiti che riceveranno il rimborso elettorale, da sommare al costo delle elezioni che non è cosa da poco. Ecco perché Cristo non è tornato, sa come stanno le cose. E inoltre si aspetta che qualche volta risolviamo i nostri problemi da soli.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:21

Opera di Maxs Felinfer - Olio e componenti elettronici su tela - 50 x 100 cm (Italia 2006)

 

201med-pf.jpgLa Libertà è donna, e perfino i carcerieri, nelle prigioni del tiranno, finiscono per innamorarsi di lei.
Anche se i muri sono spessi, le pietre fredde e la finestra piccola, lei conserva quell’atteggiamento sicuro, e si espone nuda senza paure.
Il tiranno che l’ha rinchiusa nelle segrete della sua roccaforte, scende per assicurarsi che sia lì, custodita ed in garantita sicurezza, la vede, vorrebbe che lei si innamorasi di lui, ma invece il distacco che mostra, indolente, la prigioniera, accende in lui tutte le ire. Urlando insulti e ingiurie scatena una sadica repressione, che, come sappiamo, è figlia dell’impotenza, giacché il vero desiderio del tiranno è che lei si concedesse a lui volontariamente, poiché, nella sua condizione di prigioniera, l’aveva ormai brutalizzata un’infinità di volte.

Con una smorfia che somiglia ad un ironico sorriso, lei fa intendere al troglodita che lui sarà il boia di se stesso, ma, contemporaneamente, Libertà firma in quel momento una lunga sottomissione de torture e sofferenze.
La reazione del tiranno non si fa attendere: vengono murate le finestre togliendo, così, la luce, sigillate le porte, tolta l’acqua. “Dovrai bere le tue urine e verrò per il tuo corpo quando avrò voglia di te” dice mentre sale furioso le scale.
Questo accadeva quando gli uomini lottavano per lei e morivano nelle strade per toglierla dal carcere.
Oggi nessuno sa che quella bella fanciulla è stata incarcerata e agonizza in silenzio.

 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

maxs@seblie.com

 

LUCE E LIBERTA'

È luce
lassù
posso raggiungerla
e uscire.
Posso comunicare
con quel mondo
aldilà
di questa barriera
murata
aldilà
del mio recinto di pietra.
È luce
lassù
e posso arrivarci.
Questa convinzione
mi tiene viva.

di Patricia Vena

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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:18

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 80 x 120 cm (Argentina 1970)

 

crocifiso.jpgNel gergo popolare si dice molto comunemente “siamo alla frutta”. Penso sia troppo benevola come espressione, e giacché di frutta stiamo parlando no me spiego come mai Adamo ed Eva furono cacciati dal paradiso per avere mangiato un frutto e la moglie di Lot, convertita in statua di sale, per aversi girato a guardare e così tanti esempi di questo Dio rigido ed inflessibile di fronte agli sgarri degli uomini.
In questi tempi però, sta lasciando correre cose intollerabili. Questo Dio onnipotente ed inflessibile, che chiede ad Abramo di offrire in sacrificio suo figlio Isacco, si è sicuramente distratto o, a giudicare dalle barbarie che fanno i suoi segretari in Terra, si è dimenticato del chiosco che ha aperto qui a Roma.
Gli esempi più recenti parlano da soli: Padre Groeshel accusa i bambini di essere loro a sedurre i preti, Don Piero Corsi colpevolizza le donne accusandole di meritare di essere uccise poiché provocano con la loro seduzione gli uomini. Poi, anziché correggere il tiro dando alla cosa un volto più compassionevole, come ci si aspetterebbe da un uomo di Dio, augura alla giornalista che lo intervista che le succeda un incidente o che muoia di un colpo.
Ora, per amore all’esattezza, fino a quando continueranno con queste cose senza che ci sia responsabilità da parte di qualcuno? Per esempio di Roma. In una famiglia se il figlio rompe il padre paga, in una ditta se un impiegato sbaglia, la proprietà garantisce, nello sport se un giocatore fa un torto i punti li perde il Club. Nella chiesa? No, nella chiesa è tutto amore.
Cristo, inventore dei cristiani, tu ti sei fatto ammazzare, per cosa? Per Padre Groeshel, per Don Piero Corsi? Per i preti pedofili che è bastato spostare in un’altra parrocchia?

 

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

 

SULLA CROCE

 

Triste tempo, questo,
fatto di bugie falsità finzioni,
tempo senza responsabili,
tempo in cui non esiste il perdono
perché non esiste la colpa
tra coloro che questo tempo lo fanno
e lo governano.
Triste tempo questo,
in cui i vigliacchi sono i modelli
e nessuno paga gli errori
se non coloro che hanno sempre pagato.
Triste tempo questo tempo di Pilato
tutti a lavarsi le mani
tutti a salvarsi comunque
mentre la nostra umanità sale sulla croce
e lancia uno sguardo smarrito sul mondo
prima di abbandonarlo alle orde affamate
disposte a stuprare l’illusione.

di Patricia Vena

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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:13

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 60 x 80 cm (Italia 2008)

 

---tempestgAttenti compagni, quando la tempesta investe, con furia incontrollata, tutti si devono occupare della barchetta che ha molte probabilità di soccombere. Tirare le corde, virare le vele, alleggerire a babordo, attivare le pompe, sorreggere con forza il timone, non è possibile perdere un colpo, potrebbe essere fatale. Attenti! qui marinaio in difficoltà! non mollare la tensione delle corde.
E così ore e ore di lotta, di tempesta che non ha nessuna intenzione di arrestare la sua furia. A bordo tutti esausti, al limite delle forze, la pesca si è trasformata nel salotto dell’inferno. Si sentono, come provenienti da oltretomba, le urla dei marinai delle altre barchette della squadra; oggi niente pesca. Questa tempesta si è rivelata un disastro per tutti, pensano i rudi marinai mentre combattono.
In realtà per tutti proprio no. Non molto distante la moderna nave da crociera porta i passeggeri da un porto all’altro, senza difficoltà. Questi parlano d’affari intanto bevono il miglior caffè, corretto con il miglior cognac e si domandano, visto che solcano il mare, quale prelibato pesce mangeranno a pranzo.
La tempesta è come le crisi economiche, i disgraziati la devono subire per loro e per chi non la subisce affatto poiché il poco pesce che si riesce a prendere c’è già chi se lo mangia.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

 

 

TEMPESTA

Cielo convulso sul mare in subbuglio,
neanche un gabbiano è rimasto nell’aria,
quali déi riversano sul mondo simile rabbia?
quali peccati meritano un tale castigo?
chi si è macchiato di un delitto così grave
da ricevere una condanna tanto spietata?
Eppure …
Eppure c’è la luce, in fondo, lontana,
c’è la luce che promette perdono,
e rassicura:
un nuovo inizio è possibile,
c’è ancora un’altra occasione.

 

de Patricia Vena
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18 gennaio 2013 5 18 /01 /gennaio /2013 12:10

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 50 x 70 cm (USA 1982)

 

---anedue27C’era una volta un Re che, mettendo la mano in un barattolo

senza fondo, faceva passare la mano dall’altra parte. Con tanta attenzione e un certo stupore, incantato dalla magica costatazione che le sue dita uscivano dall’altra parte, le muoveva e osservava il fascino della scoperta. Nessuno respirava, tutti pendevano dalle labbra del sovrano per sapere cosa gli attendeva nella loro vita, per poter sapere cosa fare.
Abbiamo l’abitudine di dare ai personaggi di potere un lustro che in realtà non sempre hanno e non ci rendiamo conto che molte volte l’importanza del ruolo che ricoprono, sta molto al di sopra della loro dimensione intellettuale e umana. E’ moneta corrente dare grande importanza alle loro decisioni nel mondo del potere, ma spogliati dal loro ruolo altisonante è molto frequente vederli fare una figura deprimente, molto al di sotto di quello che ci si aspetta da uno che deve rappresentare un intero Paese, compresi tutti noi più cani, gatti, topolini e tutto il resto.
Vediamo se riusciamo a fare mente locale e guardiamo la situazione dal punto di vista di un investitore internazionale di rilievo, che legge nel giornale che per fare affari con l’Italia deve vedersela con un tizio che si sente stupito dal fatto che mettendo la mano in un barattolo senza fondo, le dita escono dall’altra parte. Sebbene non sia questo il caso specifico, giocando un po’ con la fantasia non vedo la differenza tra quel Re e qualcuno che fa “Cu Cu”, o dà a qualcun’altro “il ruolo di kapò”, parla del “grosso sedere della presidente”, fa dei favori a una ragazza qualunque confondendola con “la nipote di un presidente straniero” oppure afferma con orgoglio “meglio puttaniere che frocio” ecc. ecc.
Credo, nonostante ci siamo abituati ad accettare qualunque cosa implicita nel malcostume di questo tipo di potere,che dovremo prendere atto che è un pessimo biglietto da visita per il nostro futuro.

di Maxs Felinfer - "Sensibilizzare l'uomo migliora la salute della società"

 

IL RE IDIOTA

Povero re stupido
ha il mondo nelle mani
e non sa cosa vuol dire.
Povero idiota sovrano
incapace di mettere in chiaro
neanche un solo pensiero.
Molto più poveri, però,
sono i suoi sudditi,
che devono subire il suo potere,
irrazionale e assurdo,
a decidere del loro destino.

di Patricia Vena

 

 

 

 


 

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